QUI SIAMO AL TOP….E NON C’E’ NIENTE DA AGGIUNGERE

juri-bettollini

 

SEI…UN SACCO CARO….

Si arricchisce di particolari la vicenda giudiziaria riguardante la gestione dei rifiuti nella Toscana del sud, si potrebbe dire, in quanto cittadini paganti un servizio, che ce lo hanno messo nel…sacco bene bene. A leggere l’articolo, che vi riportiamo qui sotto, possiamo dedurre che alla fine eravamo proprio noi sudditi delle province i Siena, Arezzo e Grosseto, a pagare lo scotto maggiore per una gestione di questo servizio a dir poco “allegra”.

Riteniamo fondamentale a questo punto, l’azzeramento dei vertici di Sei e di Sienambiente, e una verifica dei costi del servizio ai cittadini. Ora leggetevi l’articolo; i protagonisti della vicenda sembra proprio si siano infilati in un cul de sac…

repubblica-18-11-2016

ZERO IN CONDOTTA

zero in condotta Luigi De Mossi


SOFFRITTO DI INTERESSI

 

 

Matthew Renzi (dopo la vittoria del suo amico Trump si è anglicizzato) ha scritto agli italiani all’estero per il referendum costituzionale.

ci assale un dubbio: in quale veste?

di presidente del consiglio di segretario del PD o di concorrente alla ruota della fortuna?


 

IL SISTEMA

GESTIONE DEI RIFIUTI 2: VI PROPONIAMO UNA FOTOGRAFIA DELLE SOCIETA’ E DEGLI INCARICHI. INTANTO I SINDACI NICCHIANO…

valentini-paolini

Assistiamo al silenzio imbarazzante, in primis del sindaco di Siena Valentini, ma più in generale dei sindaci dei comuni che fanno parte dell’Ato sud Toscana. Poi si lamentano del perché  la procura di Firenze, inevitabilmente, si sostituisce nella procedura delle verifiche agli enti direttamente interessati della gestione del ciclo dei rifiuti. Da una attenta fotografia delle società ci accorgiamo che si ripetono intrecci societari;  dagli incarichi ai vertici di Sei Toscana e Sienambiente, viene fuori che son sempre i soliti nominati a ricoprire i soliti incarichi.

Partiamo da Sei Toscana. Il sindaco Valentini (PD) oltre ad aver sponsorizzato la nomina di Eros Organni, ha preteso la nomina di Roberto Paolini alla presidenza di Sei Toscana. Roberto Paolini, figura ben nota a Siena, dal 2010 all’aprile 2016 è stato presidente di Siena Parcheggi, in precedenza dal 2009 al 2015 è stato nel collegio sindacale della Fises (Finanziaria Senese di Sviluppo), dal 2009 al 2012 è stato nel collegio sindacale di Sienambiente, dal 2001 al 2006 (gestione Mussari) è stato nel collegio sindacale della Fondazione MPS e della Sansedoni Spa, per due trienni fino al 2009, è stato presidente dei revisori dei conti del comune di Siena. Poi ha avuto incarichi nel collegio sindacale della Biblioteca degli Intronati di Siena, Istituzione Santa Maria della Scala, AATO6. Praticamente Paolini ha ricoperto incarichi partendo dalla gestione Mussari, passando per quella di Maurizio Cenni fino a quella di Valentini, e con il prode Bruno è arrivato ai vertici di Sei Toscana.

ato

 

Chi sono i soci di Sei Toscana (gestore unico dei rifiuti Ato sud Toscana)? A.I.S.A. SpA 6,81%, Casentino Servizi SRL 0,35%, Cooplat 13%, Coseca SpA 0,04%, C.R.C.M. 0,34%SpA16,36%,EcolatSRL 11,27%, La Castelnuovese Soc. Coop. 0,10%, Revet SpA 0,33%Siena Ambiente SpA 24,50%,STA SpA 26,80%, Unieco Società Cooperativa 0,10%

Partiamo da Sienambiente. Dopo le dimissioni dell’indagato Vigni Fabrizio(PD), il Valentini ha voluto alla presidenza di Sienambiente Alessandro Fabbrini (PD), il quale ricopre nel contempo la carica di vicepresidente della Fises (Finanziaria Senese di Sviluppo, partecipata anche dalla Fondazione Mps),  deputato della Fondazione Mps (e la Fondazione ha la partecipazione nella Sansedoni Spa),  amministratore delle Terme Antica Querciolaia, e alla presidenza delle Terme ci trovate il segretario provinciale del PD senese. Chi sono i soci di Sienambiente? I comuni della provincia di Siena, amministrazione provinciale di Siena (e la Fises è una società partecipata dall’ente), alcuni comuni fuori provincia e la STA Spa.

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Se ci fate caso la STA spa è tra i soci di Sienambiente e nel contempo è tra i soci di Sei Toscana. La STA Spa è una holding tra imprese cooperative, Unieco (direttamente tra i soci di Sei Toscana), La Castelnovese (direttamente tra i soci di Sei Toscana), Cooplat (direttamente tra i soci di Sei Toscana) e Banca Monte dei Paschi (e la Fondazione MPS è azionista della Banca). Se ci fate caso, la Unieco figura tra gli azionisti della Sansedoni Spa (società partecipata dalla Fondazione Mps) e inoltre la stessa Unieco, sul proprio sito risulta avere tra le partecipazioni la STA spa e Sienambiente.

Ritornando a Sei Toscana, tra i soci c’è la C.R.C.M., e tra i soci nella compagine sociale della stessa C.R.C.M., ci trovate Sienambiente e la STA spa. La C.R.C.M., partecipa al capitale sociale del Polo Universitario Aretino e tra i soci fondatori del Polo Universitario ci troviamo l’Università di Siena;  il direttore generale dell’Ato sud Toscana, finito agli arresti domiciliari, risulta avere un incarico di docenza presso l’Università di Siena.

Insomma, intrecci (grovigli) societari continui e gli incarichi ai vertici dell’aziende dei rifiuti in mano ai nominati dalla solita politica.

Il ministro Madia è stata informata di questa situazione, considerato il riordino della società locali di servizi? E la Corte dei Conti è stata interessata per verificare se l’onere per gli enti locali è nei parametri e soprattutto valutare i reali costi per i cittadini?

Che cosa aspettano a convocare dei consigli comunali straordinari e monotematici sui rifiuti? E cosa si aspetta per commissariare l’Ato e azzerare i vertici di Sei e Sienambiente?