TORNIAMO SUL SIG. BRANDANI E LA BANCA POPOLARE DI SPOLETO

alberto brandani Dal sig. Brandani ormai siamo abituati a ricevere una serie di lezioncine su vari argomenti, che vanno dal rilancio della Banca Mps, alle spiegazioni sugli effetti benefici del groviglio armonioso sulla città di Siena, tirando in ballo perfino questo fantomatico “istinto delle contrade” per descrivere la poca obiettività dei senesi rispetto al giudizio sulla storia recente. Insomma cari concittadini non siate eccessivamente irruenti sui fatti accaduti, cercate di contestualizzare, non vi fate prendere la mano sui giudizi, in fin dei conti cosa sarebbe successo? La Banca ex di Siena riprenderà inesorabile il suo cammino, quindi non c’è da recriminare alcunché.

banca popolare di spoleto Tutte queste lezioni  di stile di vita e finanziario ci provengono da colui che fu nominato presidente della Banca Popolare di Spoleto. Che fine ha fatto la Banca Popolare di Spoleto? E’ stata commissariata. Senza voler aggiungere altro, bisognerebbe capire che una città offesa e deturpata come quella di Siena non può accettare lezioncine da coloro che hanno fatto parte del sistema come lei caro Brandani,  che cercano di “contestualizzare”, che invitano i cittadini a non inseguire “gogne giudiziarie”, mentre non si ricorda che le uniche gogne giudiziarie per ora se le sono prese quelli che si sono opposti a quel groviglio armonioso che lei esalta tanto. Quindi sig. Brandani quando si rivolge a noi senesi, spiegandoci tante belle cose e dando giudizi su chi si è opposto al sistema, sappia che siamo un po’ stanchini, per citare Forrest Gump, mi pare che ne abbiamo subite troppe e nessuno per ora ha pagato. O no?

Alcuni link per informarvi:

http://www.umbria24.it/bps-datanasio-si-dimette-alberto-brandani-e-il-nuovo-presidente-entra-nel-cda-il-sindaco-tesei/142301.html

http://www.ilcittadinoonline.it/news/156196/MPS__Viola_prende_tempo.html

http://www.umbria24.it/prorogato-di-sei-mesi-il-commissariamento-di-bps-ma-decisione-banca-italia-attesa-a-breve/259486.html