SECONDO IL RETTORE RICCABONI CHI DISSENTE E CRITICA “ABBAIA”, OTTIMO ESEMPIO RETTORE!! QUESTO SI CHE E’ UN MODO DI PORSI CULTURALMENTE ALL’ALTEZZA

 

riccafumettoIl Rettore dell’Università di Siena Angelo Riccaboni, nella trasmissione televisiva condotta dal Magrini, ha detto testualmente che chi protesta, chi contesta, soprattutto in riferimento ai blog, “abbaia”. Non sappiamo a chi si riferisse Riccaboni, probabilmente a noi, oppure al blog del professor Grasso, ma la cosa non ci ha meravigliato più di tanto, sappiamo con chi abbiamo a che fare in termini di arroganza. Nemmeno ci meraviglia che un giornalista come il Magrini, che sente dire queste parole in senso così dispregiativo, non intervenga adeguatamente. In fin dei conti a chi non fa piacere passare da poveri cani che abbaiano? E poi fino ad ora siamo stati abituati così da queste parti: l’arrogante parla e il giornalista presenzia, due risate e via.  Il tempo sarà ancora una volta galantuomo, noi sappiamo aspettare.

Il fatto che questi signori ancora si permettano di andare in televisione a parlare in questi termini invece merita un approfondimento. Evidentemente c’è chi glielo consente. Il tutto fa parte del più grande tentativo di “normalizzazione” di quello che è successo, messo in campo fino ad ora. Noi a questa normalizzazione non ci prestiamo, perché è proprio quella che spalancherà le porte a certe restaurazioni di vecchi stili. Per ora ci limitiamo ad osservare e riportare adeguatamente certi pericolosi modi di fare, volendo ribadire una cosa al Rettore Riccaboni: i cani abbaiano, non gli uomini,  questo se lo ricordi bene, insieme al fatto che l’università è il luogo della cultura e non dell’arroganza.

9 thoughts

  1. Ieri avevo a pranzo mia nipote ed è arrivata in anticipo rispetto all’appuntamento che avevamo fissato: “Il prof. non si è presentato, abbiamo aspettato finora, ti scoccia se arrivo tra dieci minuti?”, mi aveva preavvertito sul cellulare.
    Mi ha raccontato poi, davanti a un fumante piatto di penne al ragù: “Il professore non è arrivato, abbiamo aspettato una ventina di minuti, poi siamo andati in segreteria. Tutto quello che hanno fatto è stato darci il suo numero di cellulare. L’abbiamo chiamato, ma non ha risposto.”
    Sbandati per un corridoio, gli studenti hanno incontrato, per puro caso, il coordinatore del corso che, informato dei fatti, ha chiamato al cellulare il professore. Era di ‘guardia’ all’ospedale, si era dimenticato di avvertire (!), si è giustificato. “Fa sempre così”, ha commentato il coordinatore… I ragazzi hanno perso 3 ore del loro tempo, naturalmente alcuni, tra cui mia nipote, erano venuti da fuori: un viaggio inutile.
    Se il Rettore, Magnifico, avesse ascoltato bene, non avrebbe sentito un modesto abbaiare, ma una furiosa ‘canizza’, contro di lui e la gestione dei corsi.

  2. Come mai il magnifico non si sottopone a un pubblico confronto sul risanamento dei conti dell’Ateneo? Ha paura che il suo interlocutore, “abbaiando”, possa riuscire a dimostrare che il risanamento non esiste? Ha paura che il suo interlocutore, sempre “abbaiando”, possa evidenziare come siano stati imbellettati i bilanci? E a Magrini, che di mestiere fa il giornalista, non interessano queste notizie?

  3. Giovanni, sai benissimo che per anni a Siena le cose sono andate avanti così: il personaggio di sistema andava nei media a raccontare che tutto andava bene, il comune era sano, per Mps non c’era niente da temere, la Fondazione era salda e forte, l’Università “la prima al mondo” e via discorrendo. Ieri è andata in onda una triste replica di quei momenti. Che dire, il tentativo di tornare alla “belle époque” ci pare evidente.

  4. Mi associo a Carlone ed a Giovanni Grasso; quanto a Danielito Magrini, sic stantibus rebus mi chiedo soprattutto perché non abbia colto la palla al balzo per chiedere a chi si riferisse il permaloso, e nervosetto, Magnifico Riccaboni.

    Dacci sotto, l’eretico

  5. Il professor Riccaboni dice che Siena cani rabbiosi abbaiano contro le persone che operano per il bene della Città.
    Il professo Riccaboni è uomo d’onore, per cui non potrà non accettare la sfida a duello lanciatagli dal professor Grasso. Aspetto con ansia la fissazione della data e l’individuazione del campo neutro dove si svolgerà la singolar tenzone sotto la supervisione di un arbitro imparziale.
    Qualcuno avanza il sospetto che il magnifico rettore prudentemente diserterà l’incontro? Non credo sia possibile: ciò significherebbe che Il professor Riccaboni, che è uomo d’onore, ha qualche scheletro negli armadi dell’Università ed è uomo vile.
    Suvvia…
    Se poi a Siena esistessero TV libere ed indipendenti farebbero a gara per organizzare e trasmettere – in diretta – un tale avvenimento.
    Caro Grasso, Lei non sarà un magnifico rettore, ma è sicuramente un Magnifico Professore e una Persona di alto Valore Morale. Mi auguro che non debba accontentarsi di incontrare il Riccaboni in qualche corridoio dell’Università, ma se anche così fosse non importa. Lei continui imperterrito nella sua missione, ben sapendo che la goccia scava la roccia…e pure, prima o poi, la dura cervice di quei cortigiani di senesi.

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