LA FISES E LE CONSULENZE LEGALI. MA LA CARTA DI AVVISO PUBBLICO A CHE SERVE?

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Sulla Fises abbiamo sollevato alcuni temi e fatto alcune domande, ovviamente il tutto rimasto senza risposta, anzi come succede spesso in questa città si tende a girarsi dall’altra parte facendo spallucce, sperando nella difesa d’ufficio dei soliti aggrovigliati mediatici. Proseguendo dunque la nostra ricerca sul favoloso mondo di questa Finanziaria di Sviluppo Senese, in attesa di capire la reale situazione dei crediti deteriorati, ci siamo imbattuti su altro aspetto tipico del groviglio: il conflitto d’interessi. In un recente articolo (leggi qui), avevamo posto l’accento su quanto fosse strumentale questa guerra a Clarich sfruttando l’argomento Fises e l’applicazione del decreto Madia, soprattutto da una certa parte politica tutta riconducibile a Siena Attiva ed al suo fondatore Fulvio Mancuso. Le ultimissime notizie allargano anche ad altri motivi, questa mossa contro Clarich, riconducibili essenzialmente ad impedire a Clarich di fare il nome di Falciai come nuovo presidente di Banca Mps.  Il Fulvio Mancuso, vice sindaco di Siena e assessore alle partecipate (tra cui Fises) ha solo un piccolissimo (per usare un eufemismo) conflitto d’interesse sull’argomento: sua moglie, l’avvocatessa Paola Rosignoli, è consulente legale della Finanziaria Senese di Sviluppo, la Fises appunto.

Quindi ricapitolando. Nella Fises siede come vice presidente Alessandro Fabbrini, che allo stesso tempo è deputato amministratore della Fondazione Mps (socia in Fises), il Fabbrini è anche direttore alle Terme Antica Querciolaia, dove il vice Mancuso dal 2012 “è nominato Coordinatore del comitato di controllo ex D:lg. 231/2001 della Terme Antica Querciolaia S.P.A, per la vigilanza e la prevenzione dei reati in relazione alla commissione dei quali è prevista la responsabilità amministrativa dell’Ente”, lo stesso Mancuso che si straccia le vesti in consiglio comunale per l’assetto e il futuro della Fises, è socio nello studio legale con la moglie, la quale, lo ricordiamo è consulente legale della Fises, società partecipata dal Comune di Siena.

In un paese civile e progredito certe cose non sarebbero ammesse, in una città che vorrebbe ambire allo status di intelligente ancor meno, ma a Siena funziona così e allora tutti zitti e allineati. A noi ci scappa solo da ridere, visto che non pensiamo fossero cose così nascoste, ma evidentemente dei conflitti d’interesse e di una certa forma istituzionale a Siena se ne fregano in tanti, quindi meglio metterla su altri piani e sorbirsi il Mancuso sui giornali e in tv che ci spiega quello che dovrebbe fare Clarich, oppure come si diventa progrediti e civili. Noi pensiamo più semplicemente che Mancuso dovrebbe dimettersi subito, forse sarebbe l’unico segnale per non passare da “bischeri” ancora una volta, come ricordò a suo tempo l’urbanista e sindaco di Siena Valentini Bruno.