IL PROFESSOR MARIO ASCHERI E LA STORIA DI SIENA

libro ascheri senior Ho terminato di leggere il libro del Professor Mario Ascheri dal titolo “Stroria di Siena”, ho aspettato volutamente di parlarne non prima ovviamente di averlo letto e devo dire che non mi ci è voluto neanche tanto, è stato veramente una bella bevuta di storia della nostra amata città buttata giù tutta di un fiato. Si perché il libro di Mario Ascheri ha quella caratteristica fondamentale per chi tratta argomenti storici come il professore, è adatto ad un pubblico colto e già conoscitore della storia ed è adatto a quel pubblico, che va dal giovane delle scuole medie in su, che ancora ha da imparare qualcosa. Il fatto che poi nella sua stesura si arrivi a descrivere e raccontare la nostra storia fino alla vigilia dei nostri giorni, fa si che porti colui che legge a fare delle riflessioni contemporanee fondate sui fatti storici, una sorta di fotografia panoramica della Siena che è stata fino ad arrivare a quella attuale.

libro ascheri senior3  Nel turbinio di iniziative in favore di Siena Capitale della Cultura 2019, meraviglia il fatto che non ci si avvalga, come di tante altre professionalità, delle conoscenze del professor Ascheri, meraviglia come ancora non si tenga conto di coloro che possono insegnare a molti ancora sulla storia civica e politica di Siena, meraviglia il fatto che al dispetto della tanto sbandierata condivisione si voglia ancora una volta limitare, la candidatura a capitale della cultura di Siena, a qualcosa di strettamente politico, selezionando i contributi e le presenze al solito cerchio magico, tanto per capirsi. Quindi cari amici e care amiche senesi e non, godetevi queste giornate di sole e all’imbrunire leggete la storia di Siena, dal passato, soprattutto in questa città abbiamo ancora tanto da imparare.

2 thoughts

  1. Grazie, grazie! Hai colto un dato fondamentale, che mi ha fatto faticare MOLTO: rendere leggibile per TUTTI degli sviluppi storici anche complicati. Sono lieto che cominci a essere conosciuta fuori Siena: 1) perché si impara che non tutti a Siena erano dei gonzi ai tempi dell’Antonveneta, come quelli che si bevevano, ahimè, tutte le balle dell’informazione di regime. 2) perché fa vedere le caratteristiche di fondo di Siena, per tanto tempo città eccezionale anche senza il boom del MPS; 3) perché mi sembra un modello di ‘racconto storico’, equilibrato, informato sull’essenziale, senza tecnicismi.
    A Milano all’Istituto Bruno Leoni il 7 p.v. ci sarà un dibattito che hanno intitolato all’ascesa e decadenza di Siena (difenderò le ragioni delle ripresa!); il giorno dopo a Bergamo se ne parla come modello di storia urbana alla Fondazione per la storia di Bergamo (che noi non abbiamo): hanno dato un bel segno i bergamaschi se pensate che avevano protestato per essere stati esclusi dalla lista della Capitale della Cultura (segnalando irregolarità NOSTRE!).
    Ultima novità piacevole: sarà presente l’arciv. Bonicelli, ormai 90enne sempre lucido e amante della nostra città! Pensate che la notizia arriverà ai media senesi?

    1. Mons. Bonicelli ha dato a suo tempo una grossa mano per l’accreditamento di
      persone all’origine del cambiamento genetico causa del disastro.
      Per la storia e non per la cronaca. Un intrufolone in più.

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