IL GATTO SORIANO – LETTERA A SAN NICOLA

san nicola

Se dovessi scrivere una lettera il giorno di Natale, la scriverei a San Nicola padre di tutti i babbi natale del mondo. E gli chiederei se può fare qualcosa per noi senesi. Se si è accorto di come stiamo vivendo, se può intervenire per cambiare la situazione. Caro Nicola, ti sei accorto che il presunto rinnovatore, Valentini, è diventato il puntello della conservazione dei tradizionali e sempre uguali poteri senesi. Che, questi, lo tengono in vita, in coma, con la complicità del Pd perché non hanno una alternativa credibile dopo tutti i disastri che hanno compiuto. Il Pd, in veste renziana, che continua a praticare la doppia verità: quella che racconta e quella che pratica. La pratica è aspettare per trovare un indipendente che assicuri i vecchi poteri, che abbia dato prova di affidabilità, che racconti delle mezze verità, ma che assicuri che nulla cambi. E nell’attesa applicare delle terapie che mantengano in vita la situazione comatosa del governo cittadino: incuranti dell’immagine che Siena sta offrendo. Segnali ne abbiamo avuti molti, non ultimo la nomina del nuovo direttore del Santa Maria della Scala. Il direttore che ha ricevuto una “spintina” dal figlio di quel rettore con cui l’indipendente ha tanto collaborato, curandogli i bilanci. Nei locali dell’indipendente da tempo qualche storico dell’arte pronosticava la nomina dell’esperto teatrale, quello del “Der Park”, all’antico spedale di Siena. Ma la “spintina” non è venuta da sola, ad aiutare nella fatica della spinta, c’è stato anche un architetto senese e una ex assessora di un mandato amministrativo cortissimo, ma molto significativo.

Ma di indipendenti non ce ne è uno solo: abbondano! Un medico si trova sempre, sempre pronto a portare soccorso in caso di bisogno. Lo ha già fatto nel passato e per questo è stato premiato: i risultati sono tutti da discutere. Ma questo indipendente che girando da destra è arrivato a sinistra, o quasi, è più attento, vuole che tutto torni, vorrebbe vincere a mani basse e spera. Spera che ci sia una frammentazione delle presenze elettorali per poter arrivare al successo con quei pochi voti che gli potrebbe portare il Pd. Beh! Diciamolo francamente, anche il partito di Jacques le Bonhomme, Masi, manda in giro i suoi fidi per far fare più liste civiche possibili per poi ricompensare i fedeli servitori al secondo turno. E di portaborse a Siena ce ne è quanti se ne vuole. Al di là dell’indipendente, perché il Pd non ha il coraggio di metterci la faccia, la musica potrebbe essere sempre la stessa.

Caro Nicola, lo so che i senesi vogliono essere comandati e che ora sono smarriti perché hanno perso il capo, capace di sopportare l’unica cosa che sanno fare: il brontolio. Capaci quest’ultimi di mostrare il petto solo nei giorni del Palio, ma lontano dai cazzotti, perché fanno male e solo in pochi sono disposti a pagarne le conseguenze.

Caro Nicola, ti chiederei di infondere del coraggio ai miei amati senesi. Di far capire loro che ormai siamo in fondo ad una storia, che non c’è rimasto molto da difendere, che è ora di ripartire, che c’è bisogno di aria fresca. Fallo, se vuoi, con spirito cristiano facendo capire che tutti, come dice il tuo amico Paolo, devono collaborare perché è l’organismo intero che si deve salvare. Scusami per il tempo che ti ho preso, so bene che è una missione difficile, ma ti chiederei di provare, grazie.

Gatto Soriano

4 thoughts

  1. L’assessora e l’architetto si capisce bene di chi si tratta, sul medico invece mi rimane il dubbio su più di una persona, anche se i sospetti convergono tutti su quello che quando gli fa comodo va al mare.

  2. In questa città si continua con le rendite di posizione e sullo sfruttare anche le virgole per procurarsi un posto al sole. Sul Sms è stato detto tutto e il contrario di tutto, ma fatto poco o niente, considerato che intere aree del complesso sono in condizioni fatiscenti. Dubito che il dott. Calbi faccia quello di cui in troppi si vorrebbero occupare, con tutta la libertà di cui avrebbe bisogno per agire. I primi che ci vorranno mettere la bocca ed il cappello, se le cose andranno bene, saranno proprio quelli delle “spintine”.

  3. Da senese mi chiedo spesso se Dante non avesse avuto ragione a giudicarci gente vana. Certo di prove di gran coraggio ultimamente non le abbiamo date nonostante ci fossero dei buoni motivi per darne.

  4. Dante non aveva visto Talamone funzionare e il Campo finito! E aveva sempre il dente avvelenato per Montaperti! In Facebook ho ricordato un articolo ritrovato del Bisi del 1986 in cui ricorda che Mazzoni dava per prossimi incontri decisivi a Roma per il SMS!
    Ho trovato anche un altro articolo che non so di che anno purtroppo (dev’essere da “donchisciotte”, che usciva a San Quirico negli anni ’90), che parla di Pennarola e tante altre cosette interessante: premonitore, ahimè. Dopocena lo carico in FB.
    Complimenti e auguri, caro Carlo! Gran lavoro fai, come gli altri blogger ‘liberi’ pensatori: ho appena finito il libro di Raf, è una spanna sopra gli altri romanzi suoi; e agghiacciante; mi sono preso un plaid per frenare i brividi!

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