SUI BIGLIETTI STACCATI PER “LA DIVINA BELLEZZA” CHI CI PAGA I TRIBUTI? CERCHIAMO DI VEDERCI CHIARO

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Ci pare degna della massima attenzione, questa nuova pagina che si apre sulla gestione degli eventi culturali a Siena, in cui sembra di entrare in un regno di nessuno, nel senso  che non è chiaro effettivamente chi dovrebbe  pagare i giusti tributi perché il tutto sia nelle regole stabilite. Secondo quanto veniamo a sapere da questa nota del Comitato Cittadini Sovrani e Beni Comuni, pare proprio che la vendita dei biglietti delle serate riguardanti lo spettacolo “La Divina Bellezza”, sia stata effettuata dalla Opera Metropolitana della Cattedrale di Siena  Onlus  che gode delle esenzioni dai tributi secondo legge, ma essendo quest’ultima promotrice e non organizzatrice dell’evento, questo non sarebbe dovuto succedere. Infatti doveva essere la società Filmmaster Events srl, come effettiva organizzatrice dell’evento, ad emettere i biglietti, pagandoci dunque i tributi che la legge prevede. Ora di questa faccenda chi se ne occuperà? Noi vogliamo solo ricordare che questa società, la Filmmaster Events srl, è partner di Civita Opera, ormai dominus assoluto della cultura cittadina. Vogliamo far finta di niente o vogliamo chiarire le cose? Auspichiamo che anche l’assessore alla cultura della Toscana Monica Barni possa dire la sua su queste faccende, siamo proprio curiosi di conoscere il suo pensiero al riguardo.


COMITATO CITTADINI SOVRANI E BENI COMUNI

Nota n. 8 – 8 Novembre 2015

In relazione allo “show di video mapping in 3 d”: La Divina Bellezza, il Comitato Cittadini Sovrani e Beni Comuni, dopo aver preso atto della spettacolarizzazione che in mezz’ora di narrazione per immagini (su uno schermo da 800 mq. e da 6 milioni di megapixel) ha chiuso mille anni di storia artistica, sociale, politica, religiosa di una città come Siena, ha sospeso il giudizio di valore (la parola a coloro che l’hanno visto, esperti/uomini di cultura, o semplici turisti) fermandosi su una specifica questione: la procedura di emissione ed incasso dei biglietti per assistere agli spettacoli. La produzione dell’history telling, per la regia di Romani Sabella, fa riferimento a Filmmaster Events srl – membro, insieme a Civita Opera, di Italian Entertainment Network – che ha come direttore creativo Alfredo Accatino, considerato autore del progetto, mentre il Comune di Siena e l’Opera della Metropolitana Onlus (Fabbriceria del Duomo di Siena) risultano essere i promotori. Filmmaster Events srl sarebbe stato quindi l’organizzatore dello spettacolo e avrebbe dovuto emettere i biglietti nonché incassare i corrispettivi derivanti dalla vendita, con tutto ciò che ne consegue sotto il profilo tributario (pagamento dell’imposta sugli intrattenimenti, dell’iva e – in quanto esercente attività commerciale – delle connesse imposte dirette. I biglietti sono però stati emessi da Opera Metropolitana della Cattedrale di Siena Onlus che, al contrario di Filmmaster Events srl, beneficia di una generalizzata esenzione da tributi sui proventi che realizza dallo svolgimento delle proprie attività statutarie. In effetti, i biglietti per gli spettacoli emessi da Opera Metropolitana Onlus differiscono, sia nella forma che nella sostanza, dai normali titoli di accesso agli spettacoli, in quanto non emessi da apparecchi misuratori fiscali o biglietteria automatizzata, risultando quindi sprovvisti del sigillo fiscale previsto dal DPR 544/1999. Agli spettacoli si poteva poi assistere acquistando presso alcuni esercizi commerciali dei “voucher” i quali, senza ulteriori oneri, erano convertibili in biglietti emessi sempre dall’Opera Metropolitana Onlus.

Per fare ciò, il possessore del voucher doveva presentare il tagliando alla biglietteria dell’Opera Metropolitana (quella recentemente rimossa da Piazza Jacopo della Quercia). Stando all’art. 6, 1° comma, del D.M. 13.7.2000 del Direttore Generale del Dipartimento delle Entrate del Ministero delle Finanze, il biglietto di ingresso ad un evento (cinema, teatro, circo o altro) deve essere emesso dall’organizzatore al momento del pagamento del corrispettivo oppure anteriormente, nei termini e modi previsti dai commi 2 e 3. In nessun caso é possibile emettere il biglietto in un momento successivo al pagamento. Nello specifico, le cose si complicano non poco: a seconda dei casi, per la legge organizzatore é colui che riceve il pagamento, e quindi: 1 – l’Opera Metropolitana Onlus (che per la vendita dei biglietti si é anche avvalsa del servizio offerto da TicketOne); 2 – Gli esercizi commerciali, in quanto incassavano il corrispettivo al momento della consegna del “voucher”. In nessun caso l’emissione dei biglietti é stata curata da Filmmaster Events srl che quindi, per la legge, e contrariamente a quanto annunciato, non può essere considerato organizzatore. É presente, inoltre, un qui pro quo: Il biglietto relativo alla formula di accesso denominata “Opa Si Pass + La Divina Bellezza/Discovering Siena” (sempre emesso da Opera Metropolitana Onlus) consentiva sia di accedere agli spazi propri della Fabbriceria (Cattedrale, Museo, Battistero, Cripta, Oratorio di S. Bernardino), sia di assistere allo spettacolo che, però, si svolgeva in uno spazio diverso a sé stante, non di proprietà dell’Opera Metropolitana, come testimoniano le Ordinanze della Polizia Municipale numero 672, 673 del 17/07/2015 e 689 del 22/07/2015, emesse a seguito della domanda presentata da Anna Montorsi per conto di Filmmaster Events srl, volta ad ottenere l’attuazione di norme particolari temporanee in materia di circolazione veicolare in Piazza Jacopo della Quercia dalle ore 7,00 alle ore 24,00 per il periodo dal 20/07/2015 al 23/07/2015 e dalle ore 19,00 alle ore 24,00 dal 24/07/2015 al 30/09/2015.

In sintesi, non sembra – chiunque possa essere l’organizzatore dello spettacolo La Divina Bellezza/Discovering Siena – che possano sussistere i requisiti soggettivi (attività statutaria della Onlus Opera Metropolitana) e oggettivi (luogo di svolgimento dello spettacolo esterno al Complesso Monumentale del Duomo di Siena, entro il cui perimetro svolge la propria attività la Onlus) che consentano di considerare esenti da imposte gli incassi conseguiti secondo le modalità consentite alle Onlus in relazione alla propria attività istituzionale. Si deve inoltre rilevare come anche oggi, dopo la chiusura degli spettacoli, sia possibile acquistare biglietti per la Cattedrale e gli altri luoghi del Complesso Monumentale del Duomo presso esercenti attività commerciali (ad esempio il negozio Conad di Piazza del Campo). Stando alla natura giuridica di chi vende, senz’altro non sussiste alcuna relazione con l’attività istituzionale delle Onlus. Ci chiediamo se non sia opportuno un chiarimento sulle normative che hanno ispirato e sorreggono l’iniziativa. Il Comitato ritiene quindi necessario un intervento delle competenti autorità in materia al fine di accertare il rispetto delle procedure di legge previste per le attività di intrattenimento e spettacolo, e soprattutto se sia stato messo tra parentesi o messo in non cale il trattamento fiscale che simili iniziative comportano.