Jillman. I sensi perduti

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Giungere alla consapevolezza che i nostri sensi sono i mezzi di comunicazione della nostra anima, che sono il tessuto connettivo dello sconosciuto che sta dentro di noi, il quale agisce indipendentemente da noi, è cosa fondamentale per arrivare a riappropriarci di spazi dove troppo spesso, erroneamente, ci sentiamo insicuri. Di fatto il non fidarci di quello che ci dicono le sensazioni, per paura di non essere troppo razionali, ci porta alla ripetizione di spezzoni di vita, i quali si ripresenteranno in maniera sequenziale, allontanandoci sempre di più da un nostro bisogno primario, vale a dire il viaggio. Il viaggio, espressione dell’anima, necessità insopprimibile dal momento del nostro concepimento, desiderio di scoperta per progredire, non potrebbe svilupparsi senza l’ausilio essenziale delle nostre sensazioni. Tutti noi ci collochiamo in diversi stati di ascolto, ma non ci domandiamo quanto diamo seguito ai loro messaggi che in continuazione ci arrivano, addirittura a volte, ci mettiamo in una posizione di non ascolto totale, pensando che sostituendo al silenzio emozionale il rumore perpetuo della razionalità, ci faccia stare meglio. Ascoltare le cose sconosciute che stanno dentro di noi, vuol dire affidarsi alle regole dell’universo e ricongiungersi con la nostra anima. Siate indulgenti con voi, se in qualche caso non capirete, siate felici di stupirvi quando invece sarà diretta e semplice la vostra comprensione, siate complici con lo sconosciuto, così illimitati saranno i vostri orizzonti. Fidatevi dei vostri sensi ritrovati. Buon viaggio.

Jillman