HATTORI HANZO – PERCHE’ IL TIRO AL PICCIONE SU BANCA MPS PROPRIO ORA?

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Lo strano scherzo del destino che insegue banca MPS: quando veniva martoriata e il suo patrimonio distrutto, quasi fino al fallimento, il silenzio mediatico, salvo pochi casi, era la cifra che aiutava la gestione Mussari-Vigni. Poi è arrivato Profumo e anche nei confronti di Alessandro c’è stato il solito occhio di riguardo mediatico.
Da due giorni, passata la Brexit, all’improvviso parte un vero e proprio tiro al piccione nei confronti di banca MPS e di riflesso nei confronti dei vertici, con il presidente Tononi in testa. Perché  proprio ora spunta la lettera della BCE? Una lettera che, in base al rapporto iniziato da gennaio 2016 con la BCE, nulla cambia nelle interlocuzioni tra i vertici della banca e le autorità europee. Che gli NPL erano e sono un problema da risolvere non è una novità, cosi come non sono delle novità, l’urgenza e la tempistica accorciata per una soluzione finalizzata a liberare la banca dal peso degli stessi NPL.
Ricapitolando: siamo passati dal silenzio mediatico nei confronti delle gestioni aggrovigliate, allo “scherzetto” mediatico nei confronti della gestione Tononi, proprio a ridosso degli stress test, quasi a utilizzare banca MPS come “agnello sacrificale” nel contesto del dibattito politico europeo del dopo Brexit, in merito al sistema bancario europeo.
A gennaio 2016, fu lo stesso presidente della BCE Mario Draghi ad evidenziare l’urgenza di liberare le banche dal peso degli NPL e sempre, il nostro Mario, disse chiaramente che le banche italiane non necessitavano di ulteriori ricapitalizzazioni, riferendosi ovviamente alla banche sottoposte alla vigilanza unica europea. Che cosa è cambiato da gennaio a oggi, sapendo benissimo che la Brexit non ha mutato minimamente il patrimonio delle banche italiane, compresa MPS? Perché con la notizia della lettera della BCE si sono scatenate le “manovre borsistiche” per affossare il titolo di banca MPS? Forse questo tiro al piccione giova a qualche logica politica di riposizionamento, pur essendo una logica demenziale, che reca danno al sistema bancario ed economico?
Sono domande che ci poniamo, proprio perché  non ci capiamo niente di banche, e anche perché avendo conosciuto il sistema marcio del groviglio e le commistioni con certi settori dell’informazione, proviamo un senso di fastidio civile nei confronti di queste manovre speculative ad orologeria. Tra l’altro pochi giorni fa, come da contratto e sottolineiamo come da contratto, Banca MPS ha comunicato che gli interessi sui Monti-bond verranno pagati in contanti e non in azioni, perché lo stesso contratto firmato nel 2013, prevede infatti, che la banca può optare di pagare in azioni e non in contanti in caso di bilancio in perdita e siccome il bilancio 2015 è stato chiuso in utile, la banca rimborsa in contanti. Ecco perché il MEF è rimasto fermo al 4%.
Con questo scenario che vede banca MPS sulla via del risanamento confermato dal presidente Tononi, ecco che all’improvviso arriva lo “scherzetto”.
A chi giova “massacrare” MPS,  ora che il groviglio non c’è più a ridosso degli stress test?
Per ora ci fermiamo con questa domanda.

2 thoughts

  1. Sig. Hanzo lei ha fatto centro in maniera clamorosa. Perfetto. In giornata, sfogliando le varie testate giornalistiche che riprendevano l’argomento, mi ero posto il quesito di chi mai poteva arrivare a capire e a scrivere che si tratta solo e soltanto del solito gioco politico del “vivi e lascia morire”. Ormai spero che si sia capito chi tira a “vivere” e quale sia l’agnello sacrificale da “lasciar morire”. Poveretti sono coloro che si prestano, sia a livello mediatico che a livello di suggeritori, sono strapassati e lo sanno anche loro. Meno male c’è il sig. Hanzo, che probabilmente ho incrociato al club, oppure al circolo, oppure al solito ristorante, perché altrimenti non si spiega come mai sappiamo le solite cose.

  2. perchè lo “scherzetto”? Sono pronto a scommettere che a partire da oggi, le solite “abili mani” faranno incetta di azioni MPS a questi prezzi. alla faccia dei soliti piccoli risparmiatori, tifosi MPS, dipendenti premiati in azioni ecc.

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